

Profilo Accademico e Professionale
Prefazione
Nel contesto della ricerca artistica e storico-critica contemporanea, l’arte si configura come un campo di studio intrinsecamente legato ai processi politici, sociali ed economici che ne determinano la produzione e la ricezione. La necessità di una lettura interdisciplinare dell’arte moderna e contemporanea, capace di integrare storia dell’arte, storia politica e analisi dei sistemi culturali, costituisce il fondamento della formazione e della ricerca di Katia Scarlata.
Formazione accademica
Katia Scarlata (Enna, 1988) è un’artista visiva e ricercatrice.
Ha conseguito nel 2007 il diploma in Decorazione Pittorica e Scenografia presso la Scuola d’Arte di Enna.
Successivamente ha ottenuto il Diploma Accademico di Primo Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
È attualmente prossima al conseguimento del Diploma Accademico di Secondo Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.
La sua formazione è caratterizzata da un approccio multidisciplinare che integra pratica artistica, analisi storica e riflessione teorica sui linguaggi dell’arte moderna e contemporanea.
Ambiti di ricerca
La ricerca di Katia Scarlata si concentra sul rapporto tra arte e politica dall’età moderna fino alla contemporaneità, con particolare attenzione a:
condizionamenti ideologici e istituzionali sull’arte
ruolo sociale e politico dell’artista
arte come strumento di propaganda, resistenza e critica
linguaggi visivi contemporanei come dispositivi di narrazione storica
didattica dell’arte come pratica di consapevolezza civile
L’approccio metodologico adottato è di tipo storico-critico e interdisciplinare, integrando storia dell’arte, teoria dell’immagine, sociologia della cultura e analisi dei sistemi politici.
Tesi di Laurea Magistrale
La tesi di laurea magistrale si sviluppa come una ricerca storico-critica sul modo in cui la politica ha influenzato e continua a influenzare l’arte moderna e contemporanea.
Il lavoro analizza movimenti artistici, contesti storici e casi studio significativi, evidenziando le relazioni tra potere, ideologia e produzione artistica.
L’elaborato intende dimostrare come l’arte non sia un ambito autonomo, ma un campo di tensione in cui si riflettono dinamiche politiche, sociali e culturali, assumendo una funzione attiva nella costruzione della coscienza storica.
Produzione artistica e pratica di ricerca
Parallelamente alla ricerca teorica, Katia Scarlata sviluppa una pratica artistica che comprende pittura, illustrazione e fumetto, intesi come strumenti di ricerca visiva e sperimentazione concettuale.
Il fumetto e l’immagine sequenziale vengono utilizzati come linguaggi critici, capaci di articolare narrazione, simbolismo e riflessione politico-sociale, risultando particolarmente efficaci anche in ambito didattico universitario.
Il suo immaginario è influenzato da Guido Crepax, Hieronymus Bosch, Federico Fellini, Salvador Dalí e dal pensiero di Carl Gustav Jung.
Attività espositive e pubblicazioni
Ha realizzato mostre personali quali Imago Carta (2023) e Acrobazie Immaginifiche (2024), presentata a Palermo in occasione del Festino di Santa Rosalia.
Ha partecipato a una collettiva internazionale a Shanghai.
Tra le pubblicazioni figurano:
Un Universo da Colorare, libro illustrato per l’infanzia
The Art of Katia Scarlata, monografia a cura di Giorgio Sangiorgi
partecipazione all’antologia Le Tenebre di Lovecraft Ebook
contributo alla DarkZine 8 di Ivo Gazzarrini
Interviste e approfondimenti su RMK e TRM hanno contribuito alla diffusione internazionale della sua ricerca.
Prospettive didattiche universitarie
Katia Scarlata manifesta una spiccata vocazione all’insegnamento universitario della storia dell’arte moderna e contemporanea, concepito come spazio di formazione critica e interdisciplinare. Il suo approccio didattico mira a fornire strumenti di analisi capaci di connettere linguaggi artistici, contesti storici e dinamiche politiche, stimolando negli studenti una lettura consapevole del presente.
Art Management e gestione dei sistemi culturali
Accanto alla ricerca storico-artistica, il suo percorso evidenzia un interesse strutturato per l’Art Management e la gestione dei sistemi dell’arte.
La conoscenza dei meccanismi che regolano istituzioni culturali, politiche artistiche, mercato e comunicazione visiva costituisce un ulteriore ambito di approfondimento, con potenziale applicazione nell’insegnamento universitario del management dell’arte.
In questa prospettiva, il suo profilo si configura come idoneo allo sviluppo di attività didattiche e di ricerca volte alla formazione di figure professionali capaci di comprendere, gestire e valorizzare i processi culturali nel contesto contemporaneo.